Nuove regole europee in materia di default - Accordo per il credito 2019

Si comunica che Confimi Industria – congiuntamente alle principali Confederazioni rappresentative a livello nazionale – e ABI Associazione Bancaria Italiana continuano ad operare attivamente nell’ambito delle riunioni del Tavolo Tecnico del Credito e Tavolo CIRI.

In merito agli ultimi lavori portati a termine, citiamo il nuovo Accordo per il Credito 2019 e l’attività di sensibilizzazione relativa alle nuove regole europee in materia di default.

ACCORDO PER IL CREDITO 2019

L’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese hanno sottoscritto il 15 novembre 2018 un nuovo Accordo per il credito, che prevede in particolare le seguenti iniziative:

•       il rafforzamento della collaborazione tra l’ABI e le Associazioni imprenditoriali per svolgere un’azione comune per l’analisi e la definizione di posizioni condivise su iniziative normative e regolamentari di matrice europea e internazionale che impattano sull’accesso al credito per le imprese. In particolare, è costituto uno specifico tavolo di condivisione interassociativo sulla regolamentazione internazionale (CIRI);

•       l’introduzione di alcuni adeguamenti alla misura “Impresa in Ripresa”, relativa alla sospensione e allungamento dei finanziamenti alle PMI, prevista dall’Accordo per il credito 2015 (c.d. “Imprese in Ripresa 2.0”).

NUOVE REGOLE EUROPEE IN MATERIA DI DEFAULT

Le nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default” (ovvero, in stato di inadempienza di un’obbligazione verso la banca) stabiliscono criteri e modalità più stringenti rispetto a quelli finora adottati dagli intermediari finanziari italiani.

Fino a oggi era previsto che la banca dovesse classificare in default l’impresa che, per oltre 90 giorni consecutivi, è in arretrato di pagamento “rilevante” sulle scadenze di pagamento previste nel finanziamento bancario.

Le nuove regole europee quantificano il concetto di “rilevanza”, fissando la soglia oltre la quale l’impresa debba essere obbligatoriamente classificata in default.

La banca sarà tenuta a determinare l’inadempienza dell’impresa se la stessa è in arretrato di pagamento, per oltre 90 giorni, su importi di ammontare superiore a 500 euro (complessivamente riferiti a uno o più finanziamenti) e che rappresentino più dell’1% del totale delle esposizioni di un’impresa verso la banca. Per le persone fisiche e le piccole e medie imprese, esposte nei confronti di una banca per finanziamenti inferiori a 1 milione di euro, l’importo dei 500 euro è ridotto a 100 euro.

Inoltre, diversamente dal passato, non potranno essere utilizzati margini attivi dell’impresa disponibili su altre linee di credito per compensare gli arretrati in essere ed evitare di classificare l’impresa come inadempiente.

Le nuove regole europee in materia di definizione di default saranno applicate dalle banche a partire dal prossimo mese di giugno e comunque entro il termine del 1 gennaio 2021.

È dunque fondamentale che le imprese conoscano le nuove regole, al fine di evitare di essere classificate in default anche per rate non pagate di piccolo importo.

A tale scopo si segnala che è stata realizzata una apposita Guida informativa che si può consultare cliccando qui.